I

l vento spazza via le foglie, dei tigli che ornano il viale, Carmen intirizzita, nel suo cappotto, vorrebbe che il vento portasse via pure lei.
Ha appena sepolto la madre, le è stata accanto per tutta la vita accudendola fino alla fine, e adesso si sentva sola non aveva più nessuno.
Carmen non aveva mai avuto un amore, almeno non inteso come nei bei film, ha lasciato che la vita le scivolasse accanto senza mai accorgersi di lei.
Vide passare una mamma col suo bambino, e due lacrime le scesero sul viso, quella era la cosa che le è mancata di più, la maternità.
Ora Carmen è seduta in un pub davanti ad un cappuccino fumante, vorrebbe fare qualcosa per prendersi un po' di quel che le è stato negato, in fondo è ancora una bella donna, è forte è sana, sul giornale che ha davanti c'è un intervista ad un famoso ricercatore ginecologo, un pensiero le sfiora la mente....perchè no?
Un paio di mesi dopo Carmen è seduta in classe turistica per un volo diretto a Los Angeles...è la svolta.
Contattò subito la clinica, dove lavorava il famoso luminare, fu fortunata lo trovò quasi subito.
La ricevette, in uno studio sfarzoso di lusso e buongusto, alle pareti decine e decine di foto di bambini, con i loro sorridenti genitori, sentì subito che era nel posto giusto e che i denari spesi erano ben investiti.
Certo non fu tutto facile, innanzi tutto dovette mentire spudoratamente sull'età, dieci in meno, in fondo se lo poteva permettere nessuno le avrebbe mai dato 65 anni, aveva un bel portamento la pelle era ancora fresca, e compatte, i suoi occhi corvini come i capelli sottolineavano i lineamenti latini, fu felicissima quando il dottore le disse:
-Ok signora si può fare!
Si Carmen era veramente fortunata, di sana costituzione, gli esami fatti erano perfetti, non restava che scegliere i donatori.
Per il padre scelse un tipo con occhi chiari, capelli biondi, così diceva l'etichetta, abbinata al numero, non c'erano foto, dovette lavorare d'immaginazione, si vide così davanti un bell'uomo di età indefinita tra i trenta-quaranta, alto bel sorriso che dava sicurezza, quello era il tipo di uomo che avrebbe voluto per lei...una vota.
Per la madre, la donatrice dell'ovulo, opta per una ragazza trentacinquenne, fisicamente più simile a lei, capelli e occhi scuri. Nemmeno sul catalogo delle donatici non ci sono foto, per la privacy, le viene spiegato, in questo caso è più contenta, perchè le piace immaginarla come lei qualche anno prima.
E' ormai primavera inoltrata, è il gran giorno dell'impianto.
Viene fatta accomodare, nella sala d'aspetto dove un imfermiera gentile le fa firmare dei moduli, poche ore dopo è già in strada, a guardare le vetrine dei negozi di neonati, e a sognare....
Il primo tentativo non è andato a buon frutto, ne seguono altri due, al terzo per fortuna tutto procede come deve, e...si ritrova in grembo due embrioni che diventeranno ...i suoi figli.
Carmen è alle stelle, diventerà mamma in un eta impossibile a sessantasette anni!
Già! Ma quale sarà il futuro di quei bambini?
Ha appena saputo che incoronerà il sogno della sua vita, e già il senso di colpa si insinua, dentro di lei.
Più i mesi passano, più la sua pancia si fa pesante, e anche se si sente in formissima le viene prescritto riposo dai medici. Ma lei ha già in mente il da farsi per i suoi pupi, così si reca in un agenzia investigativa,
perchè vuole sapere chi sono i donatori, un idea folle si ma lei è determinata, ha già ottenuto quello che voleva per lei adesso lo voleva anche per i suoi figli.
CONTINUA.


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Far capire a papapluto, che è un figo pazzesco con la barba incolta...


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Ieri...giornata splendida, sole, 6° sopra...mi dico:--Bene la temuta neve non è arrivata.
Mi avvio insieme a Sara verso il varesotto per la consueta fisioterapia.
Verso metà strada, comincia a diventare nuvolo, <<Massì, sicuramete troverò di nuovo il sole puiù avanti>> penso convinta.
Cantando a squarciagola continuo la marcia, quando comincio a incontrare macchine cariche di neve...
--Fischia! ma da dove arrivano queste? La strada è comunque bella percui continuo. All'imbucare Daverio comincia a venir giù qualcosina, poco nevischio, poi sempre più consistente, il panorama si fa più bianco, ma ormai sono arrivata mica posso tornare indietro, anche se non ho nemmeno le catene, e sele avessi, non saprei nemmeno montarle...
Alla fine raggiungo la collina dove si trova il centro, ed è questo che ho trovato!
Era così bello che ho voluto fotografarlo.
Per la cronaca però ha nevicato solo li, due chilometri più giù tutto normale e son tornata senza problemi continuando a cantare a squarciagola.


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Ma come si fa a dire di no a queste due faccine qui?


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Ecco qua.
Quando ho deciso di aprire un blog, questo blog, l'ho
intitolato a lei, perchè di lei volevo parlare.
ma poi non so perchè non so com'è sin'ora non sono
riuscita a farlo.
Forse per pudore, forse per paura di annoiare, e così
mio son persa nei meandri dei racconti, volutamente
divertenti, un po' frou frou, che ci stanno più che
bene, ma adesso è giunto il momento di parlare un
po' anche di Sara.
Stamattina, ho sentito al telegiornale, che è successo
un tremendo incidente ad una ragazza di appena
sedici anni, mentre era sotto i ferri, per una banale
appendicite, è andata via la corrente, lei è rimasta
senza ossigeno, e sicuramente riporterà danni
cerebrali per questo.
La cosa già di persè è orribile, ma quando qualcuno,
interrogato dal giornalista ti risponde:--Eh son cose
che succedono, magari uno su mille ma succedono!!--
Già ma vaglielo a dire tu ai suoi genitori brutto
stronzo!
La mente mi corre a circa quattordici anni fa quando
Dopo un parto un lungo e un po' difficile, La mia
piccolina nasce senza piangere (come di solito fanno i
neonati), di corsa me la portano via, e la trasportano
in un altro ospedale via ambulanza, dove li incomincia
a urlare, e allora mi dicono che tutto va bene, la
tengono in osservazione per ventiquattrore, e poi me la dovrebbero riportare.
Ma non va così, circa dodici ore dopo la sua nascita,
ha le convulsioni mi dicono, allora la sedano, e le
mettono una flebo in testa,(perchè ai neonati si fa
così) e poi non mi fan sapere più nulla.
Chiedo spiegazioni ai medici, ma mi rispondono in
modo sgarbato che non è il mio mestiere, ma io sono
la sua mamma, faccio notare, :
--Cosa vuole che le rispondo signora, dovrei mettermi
a farle, un trattato di medicina!--
Son senza parole,<< perchè non mi dicono niente?
perchè?>>
Nel frattempo, vengo dimessa, e mi reco subito
all'ospedale dove è ricoverata, è in incubatrice, ha gli
occhi chiusi, chiedo se posso toccarla, allora
l'imfermiera mi apre lo sportellino, ci infilo la mano e
le sfioro il braccino, le parlo:
--Sono la mamma...Sara...?--
Allora lei apre gli occhi, e sembra cercarmi, mi
commuovo e guardo il Roby, più commosso di me,
chiamiamo le infermiere i dottori, che arrivano più per
pietà che per dovere, e mi dicono di non tenere
aperto per molto lo sportellino.
Mi rivolgo al medico che se l'è presa in cura, e gli
chiedo perchè è successo?
lui freddamente mi risponde:
--Sono casi che capitano uno su mille!!--


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RIUNIONE SCOLASTICA
Ovvero, una strega, Ally Macbell, e Giorge Cloney come preside.
Ormai ci siamo quasi, il passaggio è imminente, a settembre Nanodimezzo varchèrà la soglia delle mitiche elementari, anzi "le primarie", come ci ha tenuto a precisare George clooney.
Ma incominciamo dal principio.
Ieri, ore diciotto tutti i gernitori dei futuri alunni sono stati convocati nella sala mensa (ai miei tempi la "refezione") della scuola.
Prendiamo posto a sedere col classico brusio che accompagna di solito le piccole folle, quando veniamo zittiti da cinque figuri rivolti verso di noi in fondo alla sala.
Si presentano, E abbiamo capito che sono, quattro insegnanti che avranno le prime, e il preside che non si chiama più così ma "il direttore di circolo"!
Ecco questo è stato molto chiaro, le elementari non si chiamano più così, ma "scuole primarie" il preside invece, è stato sostituito dal "direttore di circolo"
Ma la scuola? Presto detto anche la scuola sta cambiando, essì, a partire dalle materie, infatti ci saranno oltre alle classiche, (meno male che qualcosa è rimasto) la lingua inglese, teatro, nuoto, e scacchi(?)...
Mentre guardavo Ally Mcbell, che si mangiava con gli occhioni George Clooney, la Strega (padrona dei miei incubi di fanciulla) mia ex insegnante,che però ha precisato che non ci sarà perchè andrà in pensione(fiuuu!) insisteva sul fatto che era bene iscrivere i piccoli al tempo pieno, che così avranno più tempo per imparare tante cose, specialmente gli scacchi!!
Già gli scacchi, ma ci tengono così tanto?, ma non saranno un po' piccoli per certe cose? io me li immagino con in mano il pedone la regina che giocano come fossero i power ranger, mentre i poveri insegnanti indaffarati a spiegar loro che il cavallo può mangiarsi il pedone(...)
Mi distraggo, e penso che ai miei tempi il direttore era una persona austera e più anziana, che quando arrivava in classe di sorpresa, le maestre se la facevano sotto, compresa la strega, che ieri era li che ci scherzava, rubandogli sempre la parola ed il microfono...
Poi mi sono concentrata sulle altri insegnanti (spero si chiamino ancora così) una non la conosco, ma spero non prenda in carica Luca, perchè mi sembra pure lei in odore di pensione, poi cera la Riccia, che mi han detto figlia d'arte, mi ricordo, suo padre, puniva gli alunni più indiscipinati alzandoli per le orecchie, speriamo non abbia preso esempio ...
Poi cera Ally Macbeel, innamorata persa del suo George, lo guardava pendendo letteralmente dalle labbra, con aria sognante, ma subito dopo volgeva lo sguardo, e faceva una strana smorfia, come se avesse mal di pancia o boh!
Però, devo dire che quest'ultima è quella che più mi ha fatto buona impressione, forse perchè più dolce di tutte le altre,che avevano l'aria un po' arcigna....
Ora non mi resta che convocare papapluto e decidere sul da farsi per gli orari, che è tassativo c'è da decidere adesso se fargli fare solo il "basilare", 27 ore, con due pomeriggi, 29 ore con tre pomeriggi, oppure 40 ore con tutti i pomeriggi.
Sia io che papapluto vorremmo stare nel mezzo, anche perchè il tanto propagandato "tempo pieno" per adesso è quasi un utopia, nel senso che si aspettano le risorse, e in un momento di ristrettezze come questo....


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LA MIA CAMICIA...
Quella che è divenuta di nanodimezzo!
Anni fa, mi dilettavo a confezionarmi da sola i vestiti, mi soffermavo a guardare le vetrine, griffatissime e a me poco accessibili, memorizzavo quello che mi piaceva, e poi lo riproducevo alla mia maniera togliendo o aggiungendo qualcosa di mio gusto.
Una volta, quando ancora lavoravo vidi sfilare davanti a me, una pezza (così si chiama il rotolone di stoffa), che mi colpì per i colori, tanti ben mescolati, la trama, vedo non ti vedo, il tessuto, setoso.
Cominciai a rompere i maroni a tutti perchè ne volevo assolutamente un pezzo per farne una bella camicia.
Alla fine la mia capa sfinita me ne concedette un metro e non di più perchè era una stoffa campione, percui limitata, e mi stava facendo un grosso favore a concedermi quel pezzettino, percui dovetti farmelo bastare.
Fortunatamente era alto abbastanza per fare ciò che volevo, così scelto il modello. che lo avevo estratto da Burda, (da notare che estrarre un modello da burda equivale a risolvere 10 sudoku super difficili, in un ora), incominciai l'opera.
Appoggio il cartamodello, lo segno dappertutto, lo ritaglio facendo attenzione di lasciare un centimetro per la cucitura, poi imbastisco cucio e...insomma per farla breve in men che non si dica il mio capolavoro è pronto!
Non c'è soddisfazione più grande per me fare qualcosa con le mie manine ed esserne la vetrina ambulante delle mie opere!
Poi era di un modello classico che si porta con tutto di un colore indefinito che sta bene con tutto, quella trama vedonontivedo che fa intrigantschik....quanto me la tiravo!!!!
Poi un giorno mentre la ritiravo dall'asciugatura, due manine se la prendono, erano quelle di Nanodimezzo, che all'eopoca aveva due anni e mezzo, era da poco arrivata anche Bebity, comunque fattostà che non me l'ha più voluta ridare.
Adesso è la sua "coperta di Linus" la vuole quando è stanco, quando fa i capricci, quando dorme, la tratta come se fosse viva, anche se oramai è ridotta a brandelli, lui se la prende se la coccola,con le dita se la sfrega, si mette il pollice in bocca (non ha mai voluto il ciuccio) e s'addormenta.
Certo mi fa piacere che si affezzioni a una cosa mia, appartenuta a me, che tenerezza!! Ma non posso fare a meno di domandarmi:
Quanto durerà?


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I GINECOLOGI GALANTI...
Qualche settimana prima di Natale, mangiando un torrone, di nascosto, mi si è rotto un dente. Mannaggia, mannaggia, dopo aver a lungo rimandato un po' per fifa e un po' per costi, ecco il segnale che mi ricorda che è arrivato il momento di andare dal dentista.
Faccio anche un test di gravidanza, non si sa mai e poi lui lo vuole sempre sapere, avendo da sempre un ciclo irregolare mi tocca fare il test.
Merda! è positivo!
Mi viene subito in mente, la scena di quella "desperate" che ha mollato un sinistro al marito che voleva il quinto figlio, <avrei dovuto pensarci pure io> mi dico.
Telefono al gine:
G--Pronto?--
Io--Dottore, sono io unachicca--
g--Wella! ciao unachicca che mi racconti?-- <Da quando mi da del tu?> Penso.
io--No è che ...sarei di nuovo incinta.--
g--Bene ci vediamo! --
***********************
g--Umm...ummm...
io--Umm...??? che vuol dire umm...?
g--Ummniente, ecco io non ci conterei molto, non lo vedo bene, però non si sa mai, vai a casa non ci pensare, se non succede niente ci vediamo la prossima volta altrimenti ci vediamo in ospedale.--
io--Me lo dice così?-- chiedo con aria sconsolata e triste.
g--dai su, non ci pensare vediamo.
Gli do retta, e continuo il mio trantran tranquillo.
Ma domenica sera, ecco il segnale, ci siamo, il giorno dopo mi reco in ospedale.
Lo incontro in corridoio, lui mi vede arrivare, capisce al volo, mi prende la mano.
G:--Allora Unachicca?
Io:-- ci siamo, è giunto il momento che mi aveva preannunciato--annuncio con stoica rassegnazione.
(e mi meraviglio anche di me stessa)
g--Facciamo così, vai li che adesso arrivo io e vediamo, anzi no devo andare in salaoperatoria, ti mando un mio collega.
Dopo un bel po' arriva sto collega, fa passare chi cera prima di me, poi guardandomi dice:
--Adesso tocca a questa ragazza!--
<eraoraeccheccaz........ragazza????? ha detto propio ragazza?!! ...sa come farsi perdonare per il ritardo!> Penso.
Entro e racconto la mia breve storia di exfuturamamma, quando mi interrompe:
--Ma tu hai .....anni?
--si--
--Ma non te li davo mica ve! non li dimostri propio!
--Davvero non li dimostra--gli fa eco l'infermiera, ma era molto meno convincente.
--Grazie!-- mormoro un po' imbarazzata, devo dire che non me l'aspettavo una cosa del genere.
--Eeehhh, ma quì non c'è più niente eh!--
--Sei anche fortunata va!, ti do qualche pastiglia e ci rivedremo fra qualche giorno.
******************
E' va bè, oggi doveva essere una giornata un po' tristarella, ma, la galanteria dei dottori, mi ha un pochino tirato su il morale.
E mentre cammino in mezzo alle mamme col pancione con quell'aria sognante che fino a due giorni prima forse avevo anch'io, qualche neo papà arriva col portenfantes, vocine di neonati che arrivano dai reparti, mi assale una maledettanostalgia, adesso il quarto bebè lo voglio uffa!


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CINQUE COSE CHE NON SAPETE DI ME.
1) Sono una sognatrice icallita! Adoro perdermi nei
meandri delle mie favole private, lo faccio
praticamente sempre anche quando guido.
2)Adoro mangiare le cipolle! mi piacciono in tutte le
ricette, e quando sono a casa da sola mi faccio la
zuppa di cipolle, con le croste di formaggio grana.
Una bontà! (ma mi raccomando non ditelo a mio
marito!).
3) Odio chi non mi ascolta quando parlo. Per una
logorroica come me è davvero frustrante, insomma tu
sei li che racconti e chi hai davanti guarda in giro
saluta chi passa, e poi ti chiede:-"Dicevi?"
Grrrrr...potrei fulminarlo all'istante!
4) Mmm.... ho avuto un incontro del quarto tipo.
***********************************
5) L'affermazione "4" non è vera...volevo solo
stupire....voi non avete letto niente....voi non avete
letto niente.....
Ecco, questa è una catena che impazza su internet, a
me non l'ha passata nessuno e a nessuno la
passerò. Però se passate di qua non potrete fare a
meno di postarla nei vosti blog!


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BAMBINI A COLORI
Son qui seduta con il caminetto alle spalle mentre guardo la cassetta che contiene la legna e mi viene in mente un simpatico aneddoto successo quest'estate.
***************
Papapluto è giù in cortile con lui i monelli, mi invita a scendere per tenerli d'occhio, lui non può ha da fare,
deve tagliare il prato, innaffiarlo, cambiare l'olio alla macchina, rastrellare le aiuole....
Il fatto è, che propio non mi va di scendere, sono quì davanti al mio passatempo preferito, da quando ha fatto ingresso a casa nostra, il pc.
Ma da giù insistono, mi preparo di malavoglia quando un flash mi attraversa la mente.
Qualche giorno prima ho comprato dei barattoli di colori a dita, quale occasione migliore per far divertire i miei cuccioli?
Da lontano papapluto mi guarda torvo lui non vede di buon'occhio pennello pennarelli tempere...dice che sono ancora piccoli e combinano solo guai. Lo rassicuro raccomandandomi coi nani preticamente implorandoli di usare i colori come si deve.
--Tranquilla mamma-- fa nanodimezzo
--illa ma' -- gli fa eco bebity.
Ma siccome non amano molto colorare su un normale foglio bianco, mi invento un lavoro importantissimo.
Propongo loro di dipingere delle cassette di legno.
Certissima di aver avuto un idea fantastica, torno alle mie mansioni.
Ma non faccio in tempo a gustarmi un caffè quando sento tuonare, di li a un po' si spalanca la porta e mi vedo entrare papaluto nerissimo, seguito dai piccoli completamente colorati con l'aria mesta di quelli che sanno d'averla combinata grossa !
Trattenendo a stento una risata (perchè non sono normale) tento di fare quella severa e ordino perentoria:
--Tutti a pulire march!--
Invitata da papino a verificare i danni scendo e.....mi metto le mani nei capelli.
Il rosso e il blu sono finiti nonsisacome a circa tre metri d'altezza, sul muro il verde è completamente spalmato sul tavolo il giallo sulla bici(?) e le cassette? qualche macchiolina pure li.
Sentendomi tremendamente in colpa verso papapluto, lui ci tiene alla pulizia e l'ordine del cortile, prendo la canna e invito i nanetti (traditori) ad aiutarmi a pulire.
Non passa però troppo tempo che la situazione mi sfugge di mano pure li.
I nanetti vogliono innaffiare cominciano a litigare per chi deve usare la canna e in breve ci ritroviamo tutti zuppi da cima a fondo.
Alla fine però tutti a fare un bel bagno, tutti tranne papapluto che è ancora un po' fumantino, così prendo un secchiello e gli faccio un gavettone.


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