MA E' BELLA PERO'!
AVREI VOLUTO SCRIVERE UN LIBRO CON QUESTO TITOLO, MA FORSE E' MEGLIO COMINCIARE DA UN BLOG. QUESTO E' UN BLOG DEDICATO A MIA FIGLIA SARA, LEI è UNA RAGAZZA BELLISSIMA (NON PERCHE' E' MIA FIGLIA S'INTENDE) SARA E' AFFETTA SIN DALLA NASCITA DA UNA TETRAPARESI SPASTICA MOLTO GRAVE, MA NON DEV'ESSERE PER FORZA UNA COSA TRISTE, ANZI! DA QUI' LA DECISIONE DI VOLER PARLARE DI LEI E DI COME SI PUO' AFFRONTARE LA VITA IN MANIERA POSITIVA E SOLARE NONOSTANTE TUTTO.

La mia colazioneSveglia all'alba come al solito, guardo fuori: piove.

Spero che smetta per le otto. Intanto mi preparo la colazione.

La colazione per me è un rito importante, Capuccino  alla cannella deve essere  dolce e ben caldo, e soprattutto io devo stare da sola.

Ma la macchinetta non funziona, così mi tocca accontentarmi di un capuccio così così.

Come se non bastasse i nani stamane son mattinieri, e pretendono tutto e subito.

Preparo anche per loro, Latte per Luca e the per Marty.

Marty piagnucola, è un po' caldina, ma appena ha il suo the si scatena come al solito, forse mi son sbagliata.

Sveglio e preparo Sara, colazione anche per lei,in un batterdocchio il tempo vola son gia le sette e mezza bisogna muoversi.

aiuto i pargoli a vestirsi, anche se Luca fa da se, ma non vuole mai lavarsi.

Dieci alle otto si parte piove, arriviamo a scuola, Marty non vuole scendere dalla macchina, a malincuore la lascio, chiudo bene e mi raccomando con lei, accompagno Luca.

Torno appena in tempo per beccarla mentre gioca con la radio a manetta, e le quattrofrecce.

Torniamo a casa, per caricare Sara, oggi fisioterapia.

Mi sembra sempre calda la Marty, ma lei sembra non accorgersene, salta sul lettone mentre io riordino.

Viene l'ora dell'asilo, piagniucola quando arriviamo e non vuole mettere il grmbiule, la  maestra mi rassicura dicendo che glielo farà indossare lei dopo.

Sotto una pioggia incessante andiamo io e Sara a fare fisioterapia, nel varesotto, quasi in svizzera.

Per strada incontriamo cantieri fermi, per il maltempo ma fortunatamente, non ci sono code.

arriviamo al centro, qualcuno ha dimenticato un furgone sotto all'unica pensilina studiata per non far bagnare i bambini che scendono con le pedane.

cerco l'autista del furgone, che un po' scocciato, esce a spostare il mezzo.

Finalmente riesco a portare Sara dalla sua fisioterapista, ora posso rilassarmi.

Infilo la chiavetta nella macchina del caffè per rifarmi della colazione perduta, squilla il telefono.

E' la maestra di Marty, dice che ha vomitato, e che devo andarla a prendere appena posso.

Sono al confine con la Svizzera, e mi devo fare un ora di strada per tornare, al pensiero mi vien male.

Sistemata La paziente  (per fortuna )Sara di nuovo in macchina Si torna indietro sempre sotto l'acqua.

Questa volta trovo code, ma son tranquilla mica posso volare daltronde.

Arrivo all'asilo, recupero Marty che non sembra soffrire troppo, però è caldissima, la copro per bene, ringrazio ed esco.

Ma non posso tornare a casa è l'orario che esce Luca, prendo l'ombrello lascio le bambine in macchina, raccomandandomi ancora.

Si aprono le porte, esce Luca,  vorrebbe correre a perdifiato col suo amico, ma non si può perchè il nonno del suo amico ha fretta,  lui ci rimane male, e se la prende con me.

Luca fa i capricci, non si vuole muovere, penso alle Bambine sole in macchina, cerco di trascinarlo, perdo la pazienza, lo lascio li, sotto l'acqua.

Finalmente si muove, mi segue, ma non vuole che lo aspetti.

Verso l'una arriviamo a casa.

Sono stanchissima ma per fortuna  la casa è calda, prima di uscire


avevo acceso il camino...caminetto
 

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Postato alle 18:30 di sabato, 29 settembre 2007


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dormire
E' sabato..

Papapluto si alza al solito alle cinque per andare a lavorare.

Unachicca si gira dall'altra parte.

Oggi è sabato, non si deve svegliare all'alba per incominciare a prepararsi, non c'è da svegliare Sara, presto, non c'è da preparare i piccoli per la scuola, non c'è da correre.

Unachicca vorrebbe alzarsi almeno alle sette.

Almeno alle sette e mezza..

Almeno alle otto..

Almeno....

Alle cinque e trentacinque:

" Mamma! "

" Mmmmumpfh "

" Mamma ! ti alzi ?  "

" Mmmggghhhh"

" MAMMA HO FAME!! "

La povera e assonnata Unachicca controvoglia, si gira verso il nano insonne, poi giuarda la sveglia che illumina sul soffitto le cinque e quaranta.

" Luca ma è prestissimo, oggi non c'è scuola! "

" Ma io ho fame lo stesso "

Così..si trascina fuori, dal lettone, seguendo il nano che trotterellando allegro,  la precede in bagno.

" Ma perchè ti sei alzato così presto? " Fa cercando di connettere.

" Perchè mi scappava la pipì, mica potevo farmela addosso, come uno piccolo! " Fa convinto.

" Sai che mi dondola un dente? "  " lo sai che  solo a quelli grandi come me cadono i denti?

" Sai che il mio gormito si illumina al buio? "

" Mamma, è sparito sky cosa è successo? e adesso come faccio per i cartoni..."

Mentre Unachicca cerca di svegliarsi buttandosi dell'acqua in faccia,  pensa  che in fondo la logorrea è una dote di famiglia.
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Postato alle 10:46 di sabato, 22 settembre 2007


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Unachicca è sempre di corsa, anche quando non ha fretta, a lei piace far le cose di corsa, un po' perchè la diverte, un po' per darsi un ruolo, e diciamolo, spesso per scappare da tutte quelle persone che la fermano per vendere, proporre, e di queste persone due in particolare spiccano, le signore TdG (testimoni di Geova)
Per carità, tutto il rispetto...però....

Le signore TdG son sempre in coppia, ormai sono anni che hanno quel passatempo, e di solito si ostinano a voler fermare sempre le stesse persone, un po' come se fosse una missione, ecco, una di quelle persone è Unachicca, che ha ereditato l'ambito posto da suo padre (Il Nonno, quello con cui Nanodimezzo, fantastica spesso, di andare al circo o al cinema, ecc ecc).
L'altro giorno, mentre scendeva dall'auto parcheggiata aumma aumma, nelle strisce azzurre,  le vede arrivare con la coda dell'occhio, nota che loro l'anno puntata, e si stanno dirigendo verso di lei.
Allora con mossa astuta Unachicca abbassa la testa si fa piccola gira intorno all'auto, pensa di averle driblate abilmente ma:

 " Buooongiorno Unachiccaaa " Sente cantilenare una voce dietro di lei., soffocando un imprecazione si volta con migliore dei suoi sorrisi di circostanza (poco convinto).

" Oh Buongiorno, come va? "

" Beeene grazie, abbiamo visto che oggi non è di fretta "

" Be no è che..."

" Ma guaaardi non le portiamo via moolto teempo "

" Ah ok..."

" Come vanno i bambini? "

" A scuola grazie "

" Come va la mamma? "

" Al solito grazie "

" Il marito come va? "

" Bene grazie "

" Meno male che ha smesso di piovere eh? "  Unachicca incomincia a spazientirsi, ma non vuole essere maleducata, in fondo le signore TdG Non sono cattive, solo un po' stronze e rompi, ma lei le conosce da quando era bambina perchè una delle due è la mamma di una sua compagna di Catechismo, e per Unachicca rappresenta l'asso nella manica per neutralizzare  almeno una delle due.

Essì perchè la tanto per bene  bene signora, ha un cruccio, e cioè che la figlia non ha mai voluto seguire lei e suo marito nel passaggio della dottrina del Regno, difatti anche quando si è sposata lo ha fatto in chiesa tradizionalmente, mentre invece i suoi genitori aspettavano dignitosamente fuori..

" Ma mi dica di  L., come sta? è da un  po' che non la vedo più! "

" Si è trasferita in città, "

" Ah io me la ricordo bene la L., ma lo sa che facevamo Catechismo assieme? " Fa la perfida Unachicca rivolgendosi alla seconda signora TdG... Avrebbe potuto fermarsi qua, di solito a questo punto le signore allungavano il giornalino, e poi si dileguavano. Invece no, anche se una vocina continuava adirle di fermarsi  non ascolta e perfidamente continua rivolgendosi alla seconda signora TdG.

" Ma sa che se non mi sbaglio conoscevo anche suo figlio biondo coi capelli lunghi? Frequentava il bar dove andavo io, disegnava con la biro mostri e diavoli perfetti sulle pagine della Gazzetta, un vero artista, adesso sarà sicuramente sposato? Con figli? Eè già nonna eh!?"

La seconda signora TdG si fa scura in volto un ombra le cala sul viso,  La prima invece pare imbarazzata, Unachicca capisce che ha detto una cazzata difatti con un nodo in gola e un fil di voce la seconda signora risponde:

" E' Morto circa quindici anni fa, lo han trovato con una siringa nel braccio, sa si drogava mio figlio.."

E' serena, mentre lo racconta di quella serenità acquisita col tempo, grazie anche ad una Fede incrollabile, Unachicca prova ammirazione, ma vorrebbe sprofondare sotto terra all'istante.

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Postato alle 11:01 di giovedì, 20 settembre 2007


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Sono troppe,                    

Sono invadenti,        

Se la schiacci, Puzzano,cimice

Se le prendi in mano senza schiaccarle, ti puzzano le mani,

Rimangono appiccicate al bucato steso, e poi finiscono sotto al ferro da stiro,

Quando ti volano sopra la testa sono rumorose peggio delle zanzare,

Mi chiedo a cosa servono,

Se sono state inventate a qualcosa serviranno nell'ecosistema?

Per intanto rompono i maroni e si infilano tra le fotocellule dell'ascensore,

E lo bloccano!

e devi chiamare il tecnico,

Che esce anche di domenica,

Ma vuole il doppio.

Odio le cimici.


                                       Merda!!
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Postato alle 14:54 di domenica, 16 settembre 2007


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Sei bella come una moneta due euri,

Sei frizzante come un bicchiere di gassosa,

Sei schifosa come un bicchiere d'acqua salata,

Ma fai sparire il mal di testa

Ma fai sparire il mal de panza.aspirina

Ma fai sparire il mal di schiena

Mi fai sentire nuova.

Aspirina mia.....

                            Grazie d'esistere!!!
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Postato alle 13:15 di domenica, 16 settembre 2007


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La prima settimana è quasi passata, e io non posso fare a meno di chiedermi:

Riuscirò ad organizzarmi meglio, per non arrivare sempre all'ultimo minuto?

Riuscirò a tornare a dormire la notte?

Mi passerà il mal di testa prima o poi?

Martina la smetterà di fare i capricci per non andare all'asilo?

Luca smetterà di volere andare in bici, ben sapendo che non possiamo visto che non devo portare solo lui ma anche Sara?

Insomma riuscirò a gestire il tutto come dev'essere?

Da sola?

urlo

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Postato alle 10:56 di venerdì, 14 settembre 2007


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10 Settembre ore 5:45.

Suona la sveglia.

Con un balzo felino Unachicca è già giù dal letto, pronta ad affrontare la giornata, oggi è il primo giorno di scuola, di Nanodimezzo, bisogna essere la per le otto.

Con la mente proiettata nelle prossime due ore si infila sotto la doccia, si lava si asciuga si fa la piega, ci tiene ad apparire  senza un capello fuori posto, ci tiene all'immagine di mamma perfetta, ma i capelli propio stammattina non ne vogliono sapere, esasperata li raccoglie, ci penserà poi, ora è tempo di colazioni.

La cucina è ancora buia, apre le finestre, ma non cambia un granchè, dopotutto sono solo le sei e mezza, ma non ci da peso accende la luce svuota la lavastoviglie, e prepara il caffè, sente bofonchiare, è Papapluto, che protesta, perchè non ha gradito la radio amanetta che usa come sveglia Unachicca, lei lo zittisce con un bacio veloce, e lo invita ad andarsi a lavare perchè oggi tutto deve essere perfetto.

Papapluto uscendo dal bagno passa a svegliare i nani, che stranamente si alzano senza protestare, Finita la colazione, prima di rimettere a posto, Unachicca passa i vestiti da far indossare ad uno ad uno, lisciando qualche pieguzza, Papapluto l'aiuta nell'arduo compito di convincere i nani che è salutare lavarsi.

Sono le sette tutti sono pronti, quasi tutti Unachicca è ancora in pigiama, si è tenuta la mezzora per lei, apre l'armadio e sceglie con cura i vestiti che intende indossare, in realtà li ha già pensati da una settimana, fa ancora caldo percui vanno benissimo i pantaloni verdi canotta uguale e magliasemitrasparente coi fiori rossi.

Un velo di trucco, uno spruzzo di profumo et voilà.

Ore sette e ventiicinque, auto caricata, partenza.

Ore settetrenta in  punto, tutta la family al completo fuori del portone della scuola,  primi! Secondo Papapluto bisogna sempre essere un pochino in anticipo, serve per capire bene dove è l'aula, gli insegnanti ecc ecc.

Leggendo un cartello apposto fuori dal cancello Unachicca scopre che deve andare ad una riunione per i genitori dei bambini della prima, ma c'è già stata venerdì, ed ha un brutto presentimento.

Ore sette e trentacionque, ancora nessuno all'orizzonte.

ore sette e quaranta, incomincia alla spicciolata ad arrivare qualcuno, sono i bambini già grandi.

Ore sette e quarantacinque, i nani incominiano a lamentarsi e volere venire in braccio.

Ore sette e quarantasette, il cortile della scuola incomincia ad ravvivarsi di bambini e genitori, ma neanche l'ombra di bambini e genitori delle prime.

Ore sette e cinquanta, La mamma di un bambino che era stato all'asilo col nano, si avvicina ad Unachicca, e si meraviglia che vadi già in prima.
" Crescono " Risponde Unachicca,  ma non capisce perchè ancora non si vedono i primini.

Impietosita la Mamma di D le dice che forse le prime incominciano alle nove e consiglia ad Unachicca e a Papapluto di leggere il cartello esposto fuori, cosa che Unachicca aveva già fatto, ma evidentemente non tutto.

Papapluto lancia un occhiata di fuoco ad un
imbarazzatissima Unachicca, che legge negli sguardi divertiti  dell'intera popolazione scolastica un po' di scherno e mormora?

" Andiamo a fare un altra colazione? ".




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Postato alle 14:00 di martedì, 11 settembre 2007


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Posto di blocco.

Il poliziotto alza la paletta dell'alt.

Papapluto rallenta, il poliziotto gli fa segno, la nostra auto docilmente lo segue.

Abbassa il finestrino un cappello con dentro la testa del poliziotto fa capolino nell'abitacolo.

"Patente e libretto per favore "

 Papapluto si allunga prende i documenti nel cruscotto e li porge all'interessato per la prassi.

Nel frattempo Unachicca seduta dietro osserva attraverso il vetro, la collega che se ne sta ritta impettita nella sua divisa, riccioli mori che cadono da sotto la beretta di ordinanza, appoggiandosi morbidamente sulle spalle,  imbraccia un mitra che sembra più grosso di lei.

Unachicca la trova un po' buffa, e la osserva incuriosita prima dal basso verso l'alto e poi dall'alto verso il basso, pensando di non essere vista.
Ma la poliziotta che è una sveglia e sa riconoscere in ogni sua simile ogni forma di sguardo, anni e anni di accademia per cosa?
E ricambia con un atteggiamento di sfida e sguardo duro di chi sa di essere più forte, (causa Kalashnikov,).

Dal canto suo unachicca, un po' sorpresa non si aspetta questa reazione, ma anzichè desistere, ricambia la sfida, ora la fissa direttamente negli occhi, lei daltronde si sente al sicuro, cosa vorrà mai farle sta qua.
La ploziotta non reagisce, continua imperterrita la sua personale sfida, non muove un muscolo, attenta ad ogni piccolo movimento della "rivale" lei sa, che il suo atteggiamento incute timore, non demorde, la persona che ha di fronte potrebbe essere una pericolosa criminale..


La famigerata Unachicca Se ne sta buona e immobile, quasi pietrificata, ma nemmeno lei si tira indietro, prova ad accennare un mezzosorriso ma poi smette subito, chi ha davanti potrebbe  non capire  e chissàcosapotrebbeaccadere con quel affare mostruoso in mano... e la cosa va avanti potrebbe potrarsi all'infinito ma per fortuna le proforme di rito sono terminate.


Il poliziotto riconsegna i documenti a Papapluto e gentilmente saluta tutti.
L'auto si avvia, le due contendenti continuano a sfidarsi incessantemente,l'una dalla sua postazione, l'altra nell'abitacolo non smettono neanche per un istante, anche se ha Unachicca sta venendo ormai il torcicollo, ora la macchina fa una curva, con sollievo unachicca, vede sparire la sagoma della poliziotta che anche da lontano, sembra dirle: " Attenta che ti riduco a un colabrodo! "
Unachicca tira un respiro di solievo e scocca un "ombrello " liberatorio....

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Postato alle 13:09 di sabato, 08 settembre 2007


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SP_A0039
Papà ci facciamo la barbara insieme?
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Postato alle 18:30 di giovedì, 06 settembre 2007


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    Blog foto: foto estate 2005 083

Per la migliore interpretazione di pianto  con singhiozzo e lamento prolungato, angosciato, disperato, accorato, ecc, ecc....

Il vincitore dell'Oscar è:.......Martina Bebytitta!!!!!!!

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Postato alle 17:08 di lunedì, 03 settembre 2007


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