Osserva meditamondo, due hula hop ..
Ne infila uno dentro l'altro e poi esclama: " Ecco! "
Soddisfatto va da Unachicca, e fiero, annuncia:
"Guarda ho fatto un organo! "
"Organo?"
" Si un organo che è dentro il corpo umano! "
" Cioè due cerchi inrociati assomigliano ad un organo? "
"Si! "
Ecco, non si sa bene che organo sia, però pare che abbiamo un organo molto carino.
***
Una valigetta aperta, dentro uno stetoscopio e un robot, più in la sul tappeto, una tazzina da caffè, un bicchiere trovato sotto l'uovo di Pasqua, e uno scimmiotto di peluche.
Che Martina stia facendo i primi passi verso i giochi da femmina?
Unachicca lo spera, fin'ora l'ha vista solo far combattere i gormiti, salvo una volta che usava il suo biberon per far mangare l'uomoragno.
Invece le bambole le spoglia e le lascia li, come se non fosse soddisfatta di quello che ci ha trovato.
***
Unachicca sarebbe fiera dei suoi piccoli, se fosse sempre così facile.
Purtroppo sanno diventare dei mostri, e questo la povera Unachicca lo sa bene.
Sabato pomeriggio al supermercato, i nani hanno insistito per accompagnarla a fare la spesa, lei li ha convinti però ad andare nell'area bimbi, così che quando finisce il gelato è assicurato, per tutti.
Detto fatto.
Unachicca finisce la spesa, carica la macchina, va a prendere i nani, e li accompagna a prendere il gelato.
Al cioccolato!
Martina si imbratta tutta.
Nel centro commerciale hanno aperto una sala giochi.
Luca insiste per andarci, promettendo alla mamma che alla parola " Andiamo " esce subito.
Luca è affascinato, guarda tutto con occhi sgranati vorrebbe imitare i ragazzini più grandi di lui, già molto abili.
"Mamma dai un soldino! "
Unachicca è troppo buona e non sa dir di no, poi lui vuole giocare a minibooling ed è un bel gioco Unachicca acconsente.
Le partite diventano due.
"Andiamo adesso"
"No "
" Si sta facendo tardi "
"No! " .... " Voglio giocare con la macchina tipregotipregotiprego...."
" Si ma solo quella! "
" Si solo quella e è poi basta! "
...
" Adesso la moto, dai la moto.."
"No ho detto basta, " Prova a far la dura Unachicca, pensando che il piccolo mostro desista, ma lei non sa che è solo all'inizio.
Prova ad uscire dal locale, e scorge la pizzeria li vicino.
" Prendiamo la Pizza? "
" Siiiii " Festeggia Martina.
" No voglio giocare con la moto Oh ! "
" Ho detto che con la moto no. Andiamo a prendere le pizze che è già tardi! "
"Uffa! e va bene, ma dopo voglio giocare con la moto! "
L'allegra e movimentata famigliola entra nel locale, e ordina due pizze d'asporto. I nani cominciano a correre tra i tavoli e a toccare dappertutto.
Unachicca comincia ad alterarsi e incurante dell'ilarità tra gli avventori, incomincia a inseguire i mostri, per convincerli a starsene fermi zitti e buoni, ma non c'è verso.
"Mamma voglio la cocacola" Come se non bastasse, sperando di farli stare buoni, Unachicca compra una lattina di coca:
" Quant'è? "
"4,50 "
"Cosa? guardi che ne ho presa una! "
" Si ma qua nel computer ci nono i prezzi e costa 4,50! "
" Ma è sicura? controlli bene "
" Ops, ha ragiona cera il coperto che ha lei avendo preso l'asporto, ne è esente, scusi. "
"EH, volevo ben dire! Quant'è? "
" 3,50! "
" Ecco, mi pareva! "
I nani continuano a correre attorno ai tavoli, Unachicca è nera, finalmente arrivano le pizze.
"Andiamo! "
"No! ..La moto voglio giocare ancora con la moto! "
" Ti ho detto di no, basta, sei stato cattivo oggi! " Unachicca si avviva verso l'uscita, con Martina che ripete "Mamma io no vero? io no vero? io no vero? io son brava vero?"
"Si Martina! " Risponde senza guardala per non perdere di vista Luca.
Il nano malefico non si muove, è deciso a rimanere li dove sta, per ottenere quello che vuole.
Unachicca, è letteralmente fuori, la cosa che più le fa paura, poi, è di perdere uno dei nani, come si sente spesso in tv, da una parte vorrebbe uscire dal centro commerciale piantandolo li per fargli capire chi comanda e per far si che un po' si spaventi, ma daltra parte chi si fida a lasciare un nanetto anche se per poco tempo tutto solo in un posto così grande?
Alla fine Prende l'unica decisiopne che avrebbe dovuto prendere fin da subito, torna indietro insegue il nano, che scappa ancora dentro alla pizzeria appena arriva in un punto che non può più scappare che è in trappola, alza la mano e gli da un bello e sonoro ceffone.
Alla fine sconfitto il nano, segue docile Unachicca.
A casa.
Unachicca è di malumore si sente delusa e sconfitta, a volte non è facile fare la mamma, a volte vorrebbe avere più polso.


Ebbene si!
Unachicca che è tanto buona e cara,
non si direbbe,
Eppure anche lei ha una nemica acerrima.
La Bilancia.
Non c'è niente da fare, le due non riescono propio ad andare daccordo.
Più Unachicca si impegna, più la stronza, non premia.
All'inizio, le da il contentino, le toglie un po' di chili, tre, quattro a volte anche cinque.
Ma poi si blocca li, e non c'è verso di farla andare oltre!
***
Papapluto, invece,
Va d'amore e d'accordo con l'infido aggeggio,
"Quanto vuoi scendere caro? " sembra chiedergli.
A lui basta pensare di mettersi a dieta, e senza per nulla fare sacrifici,
Trak, subito giù di tre o quattro chili in dieci giorni
Settimana scorsa Papapluto aveva l'influenza...
"Ho già perso otto chili" ...sospira ad una Unachicca già incazzosa, di prima mattina per i motivi sopra descritti.
Quando Unachicca ha avuto l'influenza senza nemmeno stare a letto un giorno, non ha messo giù niente, nemmeno un misero chiletto!
Lui è stato a riposo dieci giorni, senza far nulla, e mi butta giù otto chili???
Ennò!
Unachicca stamattina ha tolto le pile alla nemica e le ha detto:
"Se le rivuoi, la devi smettere di fare la *cariina* con mio marito, e ridagli subito quei otto chili perchè non è vero che li ha persi, basta guardargli la pancia! " Poi le rimette le pile.
Dopo un po' Papapluto con aria vagamente stralunata chiede a Unachicca:
" Ma la bilancia funziona? "
" Perchè? "
"Ma...non può essere che ho ripreso cinque chili in tre giorni? "
Tutto può essere!


Unachicca è del segno dello scorpione con ascendente capricorno, pare che quest'anno per questi due segni sia un anno strepitoso.
Nei primi due mesi e mezzo dell'anno Unachicca deve annnoverare:
Una scivolata tremenda per colpa di un po' d'acqua sul pavimento e delle crocs.
Risultato: stiratura del muscolo con conseguente megalividone. per non averlo curato adeguatamente.
Influenza, pacifica nonostante che ella non si ammali mai.
Influenza dei nani, prima Martina poi Sara.
Poi Luca, che come ogni maschio che si rispetti la fa giù più dura di quel che è:
" Mamma..senti qua come scotto..."
"Cof ..cof...devo aver la febbre e anche mal di testa..."
"...senti qua..." sospira con fare grave mettendosi una mano sul petto: " ..è da stamattina che mi continua a battere il cuore..."
Per fortuna a quasi una settimana di distanza il caso Luca è tornato nella norma.
E' il turno di Papapluto, son due giorni che si trascina per casa ciondolando lamentandosi ogni volta che vede Unachicca mettendola al corrente di quanto stia male, non è una semplice influenza no, forse domani va in ospedale...forse...vede come va...poi deciderà...
Nel frattempo la povera Unachicca ieri sera portando la Sara a letto non ha visto un giochino abbandonato in terra e swishh un altra volta.
Storta alla caviglia e bernoccolo a Sara (per fortuna se la sono cavata con poco, forse due angeli custodi le han trattenute.)
***
....Il duemilaeotto sarà l'anno dello scorpione. e del capricorno.....pfui.


Stamattina Luca si sveglia con qualche linea di febbre.
Più tardi va in bagno e anche marty lo segue.
Poco dopo.
"Papà, papà, vieni, vieni, corri! ..Luca.."
Esce Marty urlando!
Unachicca e Papapluto si affrettano un po' allarmati.
Giunti in bagno Marty indica ( con un po' di soddisfazione ) una goccia di pipì abbondante finita per terra.
" Ma è solo un po' di pipì! " Esclama Papapluto sollevato.
Luca sentendosi chiamato in causa si difende:
" Oh, ma cosa ci posso fare io, guarda qua, si è rimpicciolito SI E' SCIOLTO!! "



Ben, no!
No BEN!
Ben...Ben
no NO NO
***
A volte Unachicca si domanda se sto povero cane pensi di chamarsi Nobenno


V, è un tipino esile e minuscolo.
V, è dotata di una forza bruta.
V, ha incominciato a praticre arti marziali fin da quando aveva quattro anni.
V, conosce alla perfezione almeno tre o quattro discipline.
V, è capace di buttare al tappeto anche chi è grande due volte lei.
V, è stata più volte campionessa nazionale di arti marziali.
V, è l'insegnate di Judo di Luca.
V, è capace di zittire venti nani agitati con una sola parola in "giapponese ".
V, si è presa due settimane di vacanza.
***
Ieri al suo posto cerano due omoni grandi così.
La palestra di Judo era una baraonda.


Ci sono bambine..un po' maschiaccio.
Ci sono bambine che hanno molta fantasia.
Ci sono bambine...già signorine.
Ci sono bambine...che vorrebbero stare appiccicate alle gonne della mamma..
Ci sono bambine..che si sentono già mamme.
Ci sono bambine e ci sono bambine...
Unachicca non ha ancora ben capito in che categoria collocare Martina, ma una cosa è certa, lei ogni mattina ne inventa una nuova per non andare all'asilo.
Bambina con fantasia.
Poi quando arrivate, non vuole mai lasciare la mano di Unachicca.
Bambina che non si stacca.
Unachicca aspetta pazientemente l'arrivo della maestrina di turno del preasilo, che come al solito è circondata da minuscoli nani frignosi, e moccolosi, e poverina essendo da sola non può aiutare la povera Unachicca che ha il braccio ostaggio di Marty che aggrappata non ha la minima intenzione di lasciarlo.
Ma poi arriva Sofia, anzi Sonia che come una mammina si avvicina alla Marty la prende per mano e l'accompagna mentre lei ancora col labbro tremolante e l'occhio lucido, guarda Unachicca lasciandola piena di complessi di colpa.
Sofia, anzi Sonia non è un altra maestra ma è una compagna di classe della Marty è decisamente una Bambina già donnina.
"Grazie Sofia ", mormora Unachicca mentre saluta la piccola ricattarice, Sofia si gira e gentilmente sussurra:
"Non mi chiamo Sofia, ma Sonia."
Sofia...cioè Sonia, grazie d'esisterere.

