Unachicca fuori dalla scuola parlotta allegramente con altre due persone.
Sono la E. e la P.
La E. di dodici anni più vecchia aspetta il suo nipotino che ha iniziato la prima.
La P. di dieci anni più giovane, aspetta suo figlio che fa la prima pure lui.
Suona la campana, tra lo sciame di pargoli schiamazzanti si vedono spuntare i due piccoli, che si tengono per mano, sono amici per la pelle già dai tempi dell'asilo.
Le due donne si avvicinano ai loro piccoli li prendono per mano e salutano Unachicca.
Unachicca le vede allontanarsi e sorridendo pensa di essere caduta in un paradosso temporale.
La E e la P sono sue prime cugine, la E, è la figlia della sorella della mamma , la P è la figlia del fratello del papà, solo che una è nonna e l'altra è mamma, e in mezzo c'è Unachicca.
Forte eh?
Sono la E. e la P.
La E. di dodici anni più vecchia aspetta il suo nipotino che ha iniziato la prima.
La P. di dieci anni più giovane, aspetta suo figlio che fa la prima pure lui.
Suona la campana, tra lo sciame di pargoli schiamazzanti si vedono spuntare i due piccoli, che si tengono per mano, sono amici per la pelle già dai tempi dell'asilo.
Le due donne si avvicinano ai loro piccoli li prendono per mano e salutano Unachicca.
Unachicca le vede allontanarsi e sorridendo pensa di essere caduta in un paradosso temporale.
La E e la P sono sue prime cugine, la E, è la figlia della sorella della mamma , la P è la figlia del fratello del papà, solo che una è nonna e l'altra è mamma, e in mezzo c'è Unachicca.
Forte eh?
***
Stamattina Unachicca, mentre Stava salutando Sara prima di scendere dalla scaletta, Sente dietro a lei una voce di donna:
"E' sua sorella? "
"Cosa? " si desta dai suoi pensieri e si volta verso quella voce.
"E' sua sorella? " ripete la signora abbassando leggermente il tono di voce, come voler essere più discreta.
"No" Riprende Unachicca, "E' mia figlia!" Continua stupita.
"Ma sei così giovane! "
"La ringrazio davvero tanto, ma ho già passato i quaranta! " Unachicca non crede alle propie orecchie!!
"AH come mia sorella " Fa la signora e mormorando qualcosa di commiato silenziosamente come era venuta se ne va.
Lasciando un interdetta Unachicca, appesa ad una scala in mezzo ad un cimitero.

Unachicca cammina spedita per i viali del cimitero, è un po' di malumore, le fanno male i piedi, causa le scarpe nuove ancora da rodare, pure un po' cigolanti.
"Cazzo di scarpe ho preso" pensa, arrancando alla meglio per darsi un mezzo tono di stabilità.
"Ciaooo Cristiana! " Una signora che conosce Unachicca più di quanto Unachicca conosca lei.
"Allora come ti sembra? " Le urla quasi dall'altra parte del viale, aspettandosi una reazione ben precisa da Unachicca.
"Niente, non mi sembra niente" Sbotta Unachicca maledicendo le sue scarpe.
La signora la guarda palesemente sbigottita, evidentemente ha avuto una reazione sbagliata, e comunque non quella che pensava lei; squotendo leggermente la testa di lato e abbassando il tono di voce insiste:
"Ma...come prima una poi l'altra.." sorride aspettando fiduciosa la reazione giusta:
"EH...bisognerebbe provare " Scappa fuori dalla bocca a Unachicca!
Ora Il sorriso sulla faccia della signora è diventato una paresi. Dopo alcuni istanti si affretta a cambiare discorso Chiedendo dove erano i bambini, a scuola ovvio.
Congedando la sciura e il marito capitati al cimitero per fare un giretto tra le tombe, dopo la messa, Unachicca si sente un po' pentita per la sua reazione un po' brusca, ma a volte non ha voglia di raccontare sempre a chi le chiede, giustamente, quale sia il suo stato d'animo, cercando di ricordarle tutte le volte i fatti e pretendendo i racconti per filo e per segno.
Ecco a volte non si ha voglia per nulla di star li a raccontare la rava e la fava...a volte si vuol stare solo per i propi pensieri senza disturbare ed essere disturbati.
Unachicca non ce l'ha con i suoi compaesani, li adora e li ringrazierà sempre per come la hanno avvolta di affetto, in quei momenti, ma vorrebbe essere anche lasciata in pace.
"Cazzo di scarpe ho preso" pensa, arrancando alla meglio per darsi un mezzo tono di stabilità.
"Ciaooo Cristiana! " Una signora che conosce Unachicca più di quanto Unachicca conosca lei.
"Allora come ti sembra? " Le urla quasi dall'altra parte del viale, aspettandosi una reazione ben precisa da Unachicca.
"Niente, non mi sembra niente" Sbotta Unachicca maledicendo le sue scarpe.
La signora la guarda palesemente sbigottita, evidentemente ha avuto una reazione sbagliata, e comunque non quella che pensava lei; squotendo leggermente la testa di lato e abbassando il tono di voce insiste:
"Ma...come prima una poi l'altra.." sorride aspettando fiduciosa la reazione giusta:
"EH...bisognerebbe provare " Scappa fuori dalla bocca a Unachicca!
Ora Il sorriso sulla faccia della signora è diventato una paresi. Dopo alcuni istanti si affretta a cambiare discorso Chiedendo dove erano i bambini, a scuola ovvio.
Congedando la sciura e il marito capitati al cimitero per fare un giretto tra le tombe, dopo la messa, Unachicca si sente un po' pentita per la sua reazione un po' brusca, ma a volte non ha voglia di raccontare sempre a chi le chiede, giustamente, quale sia il suo stato d'animo, cercando di ricordarle tutte le volte i fatti e pretendendo i racconti per filo e per segno.
Ecco a volte non si ha voglia per nulla di star li a raccontare la rava e la fava...a volte si vuol stare solo per i propi pensieri senza disturbare ed essere disturbati.
Unachicca non ce l'ha con i suoi compaesani, li adora e li ringrazierà sempre per come la hanno avvolta di affetto, in quei momenti, ma vorrebbe essere anche lasciata in pace.

da associare a..:nonna e sara, sfoghi virtuali

Unachicca se ne sta spaparanzata assorta nei suoi pensieri sul divano arancione. Papapluto un po' distante sta leggendo il giornale. I bambini si rincorrono sul tappeto. Sara se ne sta comoda sul divano giallo.
Unachicca un po' preoccupata, non ricorda quando è stata l'ultima volta che le ha dato da mangiare, non ricorda nemmeno quando le ha cambiato l'ultimo pannolino.
Osserva Sara che guarda divertita i suoi fratelli, e si scervella perchè propio non le riesce di ricordare, francamente non le sembra, deperita anzi, così allegra e serena è più bella del solito.
***
Ha uno scossone, adesso è distesa sul divano, Papapluto è sul tappeto a leggere il suo giornale e i bambini continuano a rincorrersi per casa, manca solo Sara (o forse no) però ora ricorda perchè è da un po' che non si prende cura di Lei.
***
Unachicca stasera guarda fuori dalla finestra, è nuvolo non si vede la stellina che Martina ha individuato come Sara, è serena e ringrazia la sua Stella per la bella sorpresa.
***
Chissà se le mancano come lei manca a loro, forse ha avuto un po' di nostalgia di questa baraonda?
Sarebbe davvero bello che lei tornasse più spesso nei loro sogni.

"Ciao Unachicca, come stai? eh? stai bene? Mi piace come porti i capelli"
"We Unachicca, che bella pettinatura!"
"Buongiorno signora desidera? ...è un po' di più lascio? Come ha fatto a mettere tutte quelle mollettine? "
" Ciao Uni... quanti fermagli tutti colorati, si vede che va meglio eh? !"
" Bella pettinatura ma il rosa e il blu col giallo e il creme non si confà con quella camicietta fantasia sul verde"
"Lo sai che dall'altra parte ti sono caduti i capelli? cioè il mollettone te li regge solo di qua ecco te li sistemo se vuoi"
****
Il fatto è che Martina è nella fase "da grande voglio fare la parrucchiera, " e sta sperimentando pettinature che diventeranno molto trendy nel duemilaventi.
Fin che la nostra eroina gira per casa tutto ok, il problema e che adesso la piccola artista pretende di acconciare la povera Unachicca anche quando deve uscire. Sapeste quanto se la tira quando sente i complimenti sopracitati.
Un altra velleità della Marty è quella di fare la tatuatrice, Unachicca anche con trenta gradi deve usare le camicie a manica lunga.
"We Unachicca, che bella pettinatura!"
"Buongiorno signora desidera? ...è un po' di più lascio? Come ha fatto a mettere tutte quelle mollettine? "
" Ciao Uni... quanti fermagli tutti colorati, si vede che va meglio eh? !"
" Bella pettinatura ma il rosa e il blu col giallo e il creme non si confà con quella camicietta fantasia sul verde"
"Lo sai che dall'altra parte ti sono caduti i capelli? cioè il mollettone te li regge solo di qua ecco te li sistemo se vuoi"
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Il fatto è che Martina è nella fase "da grande voglio fare la parrucchiera, " e sta sperimentando pettinature che diventeranno molto trendy nel duemilaventi.
Fin che la nostra eroina gira per casa tutto ok, il problema e che adesso la piccola artista pretende di acconciare la povera Unachicca anche quando deve uscire. Sapeste quanto se la tira quando sente i complimenti sopracitati.
Un altra velleità della Marty è quella di fare la tatuatrice, Unachicca anche con trenta gradi deve usare le camicie a manica lunga.

da associare a..:martina, pettinature

In preda ai crisi esistenziali, e a forti dubbi amletici.
Grazie anche a commenti ricevuti un giorno, non virtuali ma reali dalla moglie di un amico di Papapluto che tra l'altro quasi non conosce e non vedeva da anni immemori:
"Non stare sempre al pc, vivi la vita reale "
***
Ora vaga raminga tra le corsie del super rimuginando se è il caso di continuare o no coi blog, quando ad un tratto avvolta da un' aurea azzurrognola e accompagnata da una musica celestiale, vede arrivare da lontano la Rosy.
La Rosy. è un'amica della cugina di Unachicca, ma si conoscono da una vita perchè la Rosy aveva un negozio di scarpe. Adesso La Rosy abita per amore in una città lontana e torna al paesello ogni tanto giusto per vedere come vanno le cose.
Accompagnata dalla sorella coi loro pargoletti, salutano calorosamente Unachicca,
Le dicono che hanno saputo di Sara, Loro Sara la conoscono sin da piccolina perchè Unachicca e Papapluto avevano scelto per lei una fisioterapia molto impegnativa che richiedeva il costante aiuto di tanti angeli conosciuti più modestamente come volontari.
Cominciano a parlare del più e del meno, quando Rosy con orgoglio mostra ad Unachicca la sua Tshirt.
C'e un link Noimamme Dice a Unachicca che lei è parte attiva di quel sito e che il blog di unachicca li è conosciuto!
Accipicchia, Unachicca non crede alle propie orecchie, ha delle nuove amiche lettrici, che la leggono abitualmente???
Unachicca è onorata e anche imbarazzata perchè non immagina.
E poi questa doccia piacevolmente calda di affetto, propio quando si sentiva un po' giù, e stava seriamente pensando di chiudere!!!
***
Unachicca vuole mandare un bacio a tutte le mamme nonne amiche in genere, che per caso o no passano di qua, e leggono le sue avventure un po' strampalate e molto sgrammaticate.
Unachicca gongolando per adesso saluta.
A prestissimo.













