MA E' BELLA PERO'!
AVREI VOLUTO SCRIVERE UN LIBRO CON QUESTO TITOLO, MA FORSE E' MEGLIO COMINCIARE DA UN BLOG. QUESTO E' UN BLOG DEDICATO A MIA FIGLIA SARA, LEI è UNA RAGAZZA BELLISSIMA (NON PERCHE' E' MIA FIGLIA S'INTENDE) SARA E' AFFETTA SIN DALLA NASCITA DA UNA TETRAPARESI SPASTICA MOLTO GRAVE, MA NON DEV'ESSERE PER FORZA UNA COSA TRISTE, ANZI! DA QUI' LA DECISIONE DI VOLER PARLARE DI LEI E DI COME SI PUO' AFFRONTARE LA VITA IN MANIERA POSITIVA E SOLARE NONOSTANTE TUTTO.
"Sono ricco...ricco ...schifosamente ricco!!!" Gongola il nano gettando all'aria banconote a profusione.

"Sooldi tanti belli!!!" Gongola la piccola girando a trottola sotto quella pioggia...

Avran vinto al superenalotto? alla lotteria?

No!

Antefatto.

Unachicca quando è a casa coi nani, la musica che sente di solito  è questa:

"Swoscchh...bum..bum..aaaaaah...ti ho preso brutto cattivo ora sei nei guai!
miiimooomiiimooomiimooo....aaaaaaahhhhrrrrgggghhh ghhgghghghg..


Ratttaàttàtààttààtàtàtàtàt...bang bang..."


"per far eil legno ci vuole un fiore..
Per fare un tavolo ci vuole il legno ci vuole un fiore...trallallà""

"Trallallàààà  il coccodrillo come fa..trallallallallallallaàààà""

"..."

"Ragazzi ho un idea! apriamo un uovo? "

 "Siiiii"

"Apriamone 2 però  daiiii"

Fu così che Martina trovò un portafogli.

"Mi dai i soldini?? "  con le mani dentro il portamonete di Unachica ed in mano alcuni soldini " Anch'io li voglio mamma " Protesta luca.

Fu così che la nostra eroina per non perdere la pace ritrovata e soprattutto per non veder sfuggir moneta, si ingegna in un altra delle sue memorabili idee.

Vola al pc, trova un sito dove si posson scaricare banconote, ed ecco che si trasforma in  abile falsaria, stampando banconote a profusione da colorare e da ritagliare.

E per una lunga mezzora tutto tace, con i nani intenti a personalizzarsi la pecunia.

Il problema però è che non ne hanno mai abbastanza...In breve Unachica è costretta a stampare una notevole quantità di denaro frusciante.

"Io adesso mio compro una nave"

"Io  il mare"

"Io una torre "

"Io ......."


Conclusione: Il denaro falso è pericolso quanto quello vero.





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Postato alle 14:11 di sabato, 28 marzo 2009


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C'è un bel tempo, primavera in anticipo!!

Si ma domani pioggia, e tormenta.

No, non lo han detto al tiggi, nemmeno l'ho letto su qualche sito del meteo.

No sono certa che domani sarà tormenta, perchè:

Oggi Unachicca è uscita con la bici!

Luca non è scappato per strada ed è stato buono e rispettoso del comune senso della civiltà, senza zigzagare, tra un pedone ed un'auto.

Marty, si è svegliata presto ed ha voluto partecipare alla breve gita sedendosi comodamente sul sedile dietro Unachicca, e questi non ha perso l'equilibrio cadendo rovinosamente sull'asfalto come temeva.

Arrivati alla materna, ha liquidato la sua mamma che già si aspettava un labbro tremulo e un occhio languido, con un laconico, " Ciao vai pure adesso."

Prepariamo gli ombrelli, giacche a vento tutto l'occorrente per affrontare la tempesta!


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Postato alle 10:37 di giovedì, 19 marzo 2009


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Unachicca: -Sto cercano i miei contenitori tupperwae fantasia, sai per caso che fine han fatto? Li avevo lasciati qua dentro questa credenza, pronti da utilizzare all'occorrenza?

Papapluto- Perchè? Utilizzar per cosa?_

U:- Mi servono ho delle pietanze da ritirare.

P- Li ho buttati via io, ero stufo e arcistufo che tutte le volte che ci guardavo dentro mi cadeva tutto addosso.

U- V..vuoi dire che hai gettato nella spazzatura i miei tupperware fantasia che costano un occhio?

P- che n e so io quanto li hai pagati li ho buttati e ti ho detto il perchè-

U- ma se non ci guardi mai in quella credenza, cosa c'è li che ti attrae, la pentola per far eil minestrone? quella della polenta? pensi che ci abbia nascosto un tesoro? pensi di trovare la fata delle credenze?-

P- No una volta stavo cercando lo schiaccianoci e mi son caduti addosso.-

U:-  Infatti lo schiaccianoci è nel cassetto delle posate, ti pare che uno schhiaccianoci ne vale un set di tupperware? -

P- Be poi un altra volta ci ho cercato un cacciavite...oh insomma e mi son caduti tutti addosso un altra volta così visto chenon li usi li ho buttati.-

U- Maporcadi quellapolpetta, Un cacciavite? nella crdenza delle pentole che uso di rado?  il fatto è che li tenevo li solo  per le occasioni, io oggi ho fatto il gelato alle fragole, dimmi tu dove lo metto, lo  butto in frezeezer così splat! Eh??-

P:- Mic a colpa mia se sei disordinata!-

U:- vogliamo parlare del cassetto delle tue mutande??-



****


Papapluto: Wei.. dove sei?-

U-(voce ovattata) Sono in soffitta?-

P:- ma che ci fai in soffitta?-

U:- (voce ovattata)C'è la crisi -

P:- Ma bene allora visto che c'è crisi ci nascondiamo tutti in soffitta, hai visto mai, che riusciamo a risolverla.-

U:- (V.O.) Mannò, stavo cercando il  mio scatolone di cartamodelli. Ti ricordi che io una volta mi cucivo i vestiti da sola, che a te  piacevano tanto...-

P- se parli di quel gonnellino col pizzo che avevi messo a capodanno che continuava a salire da solo, be, era comodo-

U:- Scemo.  Comunque a me piaceva cucirmi i vestiti ed ero anche bravina ve?

P:-...-

U :- Cosa vuoi dire con quella faccia da tre puntini?

P:- Prego?-

U:- No niente, ma io mi ricordo di aver messo via quello scatolone con i miei cartamodelli squadre riviste tipo "Modellina e Burda", con tante belle idee, insomma li avevamo riposti, assieme a quello scatolone tuo pieno di riviste "Fai da te" . Quello è sempre la il mio è sparito.

P:- Ah..ora ricordo, hai presente quella volta che abbiamo  perlinato la mansarda io e tuo padre?

U.:- Si?  lo avrai mica gettato vero?

P:- Ssi.. ma però me lo aveva detto tuo padre io..-

U:-  Stai zitto sai? Non nominare mio padre invano, pace all'anima sua, eppoi parsimonioso com'era figurati se ti avrebbe consigliato di buttare qualcosa? Perchè non hai gettato i fai date?

P: Potrebbero venirmi utili.

U:- utili a che cosa che se devi tirare un filo chiami l'elettricista? Che se bisogna ritinteggiare la cucina chiami l'imbianchino? Il fatto è che ti diverti a gettare le mie cose, anche se le nascondo...
Senti un po', dove sono i visoni di mia madre?

P:- Q..quali visoni?...




(Ispirata dalla Littizzetto)
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Postato alle 13:20 di domenica, 15 marzo 2009


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Mamma, cosa c'è scritto qui?-

 

-Dimmelo tu, le lettere le conosci.-

 

-E..e..elle, o, f..fi?-

 

-No vi-

 

-Fvi? -

 

-Si poi?-

 

-E!-

 

-Ecco tutte insieme si legge 'love,' che in inglese vuol dire 'amore.'-

 

-Nooooo, non è vvero, non vuol dire 'amoe' vuol dire 'pilla'!-**

 

(**) Pilla in martinese significa pirla.

 

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Postato alle 14:10 di giovedì, 12 marzo 2009


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La mamma e la sua piccina si tengono per mano all'uscita di scuola.

Si guardano negli occhi, amore e complicità traspare, dai loro sguardi.
:

"Mammina ti voglio tanto tanto bene " Sussurra la piccina dolcemente.

La sua mamma le sorride.

"Compriamo le calelle? "  Sbattendo abilmente gli occhioni.

"No tesoro le caramelle fanno male ai dentini "

Il dolce visino della piccola ha una smorfia.

"Voglio le calelle dai!"

"No tesoro, le abbiamo comprate ieri non ricordi? " Le risponde la mamma.

Ora il viso della piccola si sta trasformando lascia la mano della mamma e punta i piedi!

"Ti ho detto che voglio le calelle!! "

"Ti ripeto di no!"

"Voglio le calelle! " Ora al posto della bambina c'è un mostro che pesta i piedi per terra, dalla sua gola non giunge più una vocina dolce ma un suono grutturale quasi alieno!

"Io voglio le calelle ti ho detto AAAAHAHAHHAHA!!!""

La mamma di quella che una volta era un tenera piccina scappa, il mostro la insegue e la agguanta con i suoi artigli, e glieli conficca nella mano, urlando a più non posso.

Ora anche le altre mamme  guardano la poveretta terrorizzata, e scappano il più lontano possibile.

La poverina rimane li da sola in balia del mostro che ululante continua imperterrito "Calellecalellecalellecalellecalellecalelleacl..."

La poverina vorrebbe svegliarsi ma questo non è un incubo è la realtà, sconfitta entra nel negozio e compra ogni bendidio per tranquillizzare il piccolo mostro che ritornato nelle sue sembianze soddisfatto si lecca le dita sporche di zucchero.



Martina sa proprio come ottenere ciò che vuole.
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Postato alle 15:18 di domenica, 08 marzo 2009


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