MA E' BELLA PERO'!
AVREI VOLUTO SCRIVERE UN LIBRO CON QUESTO TITOLO, MA FORSE E' MEGLIO COMINCIARE DA UN BLOG.
QUESTO E' UN BLOG DEDICATO A MIA FIGLIA SARA, LEI è UNA RAGAZZA BELLISSIMA (NON PERCHE' E' MIA FIGLIA S'INTENDE) SARA E' AFFETTA SIN DALLA NASCITA DA UNA TETRAPARESI SPASTICA MOLTO GRAVE, MA NON DEV'ESSERE PER FORZA UNA COSA TRISTE, ANZI!
DA QUI' LA DECISIONE DI VOLER PARLARE DI LEI E DI COME SI PUO' AFFRONTARE LA VITA IN MANIERA POSITIVA E SOLARE NONOSTANTE TUTTO.
La vita la vita,
con le sue gioie e coi suoi colori
La vita la vita la vita la fuori..
La vita la vita assaporata e la vita ascoltata,
La vita, rispettata.
La vita percepita da uno spiraglio,
La vita, al buio,
la vita, attenta a ogni dettaglio.
La vita quaggiù, degna comunque,
La vita lassù...Ordunque?
La vita amata
la vita odiata
La Vita come Dono
La vita
come un suono.
La vita che dolce
la vita vissuta
La vita la vita è vita!..
...
Poi arriva la morte.
***
Ciao Benedetta:



" Unachicca...vieni, Unisciti a noi..."
" Giro giro tondo casca il mondo casca la terra tutti giù per terra. "
- Quanti bambini saranno?- pensa Unachicca,- e perchè siamo tutti qui a girare? C'è tutto l'asilo, io che ci faccio?-
" La bella lavanderina che lava i fazzoletti..."
" Ecco qui, quella vecchiaccia che non vuole più giocare.." - Vecchiaccia a chi?-
" La povera cieca è caduta nel fosso aiutarti non posso tiriamola su.."
" Dai Unachicca...Unachicca...Unachicca.."
Buio.
" Unachicca hei Unachicca, come va? Sveglia!! "
" ... "
Sai dove sei?
" ... "
Sei in ospedale, ti abbiamo tolto le tonsille, sai cosa sono? Sono due pezzi di carne che stanno in gola e siccome non servono a niente noi te le abbiamo estirpate, assieme abbiamo tolto pure le adenoidi.
E adesso sai che succede? Non sarai più così magretta, vedrai che metterai su qualche chile, tanti chill e non ti andranno via più! Sei contenta?
" ... "
" Vabbè ora stai li buona che tua madre è andata acomprarti un bel gelato."
***
Ecco questo più o meno ciò che è accaduto un giorno di tanti anni fa, Ma non volevo tediarvi con le vicissitudini mediche della nostra eroina preferita, no..
Il sogno del girotondo è quello fatto sotto anestesia, Unachicca da allora non se lo togli dalla mente, sopratutto da quando varca la soglia della scuola materna, ogni giorno per portare Martina.
Si perchè l'asilo è lo stesso e siccome è vetusto avrà si e no cento cinquant'anni, e tutto o quasi è rimasto come allora.
Tipo, la pavimentazione dell'entrata principale, vecchie mattonelle a quadrettoni, in cemento, fatte mettere negli anni trenta.
Ecco l'altra mattina Unachicca si è accorta che sono state da poco rimosse proprio quelle mattonelle...
...
..
.
Incubo del girotondo ? Ciao!


Unachicca, aveva una nonna 'Ngiola che aveva un amica 'Ngiulina.
Si chiamavano così oh!
'Ngiola e 'Ngiulina si conoscevano da sempre.
Unachicca bambina trovava buffa la pettinatura dell'amica di nonna, la frangia, terminava con delle ciocche a forma di uncini ( propio così) tipo tirabaci, tutti spiaccicati sulla fronte, tutti rigorosamente rivolti nello stesso senso.
I ricordi di Unachicca bambina non sono molti, sulle due, ma quando erano assieme, in un dialetto strettissimo, parlavano e sparlavano di tutti, facendo molta attenzione di non essere viste dai più.
Una sera durante una festa del rione, nonna 'Ngiola teneva per mano la piccola unachicca, d'un tratto il suo sguardo cade sulla 'Ngiulina che con un quasi impercettibile gesto del capo la chiamò a se, vide le due appartarsi inun angolo, mentre la folla festeggiava la banda suonava un tale urlava qualcosa in un megafono, insomma in un casino pazzesco, loro erano li, a sparlottare felici, con sguardi ben poco equivoci sui vestiti, di questa o quella, indicazioni col mento, espressioni, scandalizzate....
Poi 'Ngiulina se ne andò presto, e nonna visse gli anni che le rimasero più taciturna del solito.
Che coppia quelle due.
***
L'altra mattina, all'asilo, dopo aver salutato Martina, la osserva di nascosto, è con la sua amichetta S. son li che se la intendono, in mezzo agli altri come se gli altri non esistessero.
A Unachicca Martina e la sua amichetta, ricordano tanto 'Ngiola e 'Ngiulina.


A Unanchicca non è mai piaciuto, apparire.
Mettersi in mostra, essere appariscente, tutte quelle cose li.
Ci sono dei momenti che vorrebbe proprio essere trasparente, una delle tante persone che affollano la terra insomma.
***
" Mamma andiamo sui tronchi daiiii "
" No, mi hai già fatto fare una caterva di giri sul galeone dei pirati sono un po' scossa "
" Daiiiiiiii "
" No, chiedetelo a vosto padre piuttosto " Ella si guarda attorno ma Papapluto si è gia abilmente dileguato (vigliacco).
" Andiamo eh mamma?? andiamo eh? Eh? "
Controvoglia viene trascinata sul circuito dei tronchi d'acqua, Prima sorpresa, son bagnati, seconda sgradita sorpresa, non c'è appiglio, non ci sono cinture, nulla che possa tranquillizzare la povera.
" Signora si regga bene coi piedi e le mani " Si ma chi la tiene la Marty?
Alla fine i tronchi partono...prendono velocità e indovinate chi si è preso il gavettone più grosso???
Tralasciamo i diti puntati e le sghignazzate, Battutine del tipo " Ti sei rinfrescata eh? "
" Uh...ma che ti è successo??? "


E' una bella lotta.
Unachicca ha a che fare con due gagni che han scoperto il " piacere " dello stupire l'adulto con epiteti di ogni genere.
Luca le porta a casa fiero, Marty lo imita felice.
E allora si sentono discorsi del tipo:
Luca: " Porca P. " La ' p ' Rimane in sospeso per non prendersi una sberla.
Martina si sente in dovere di concludere per lui " Putanna! "
Marti non parla molto bene tant'è che andiamo ancora dalla logopedista, chissà com'è le parolacce le vengon sempre perfette o quasi.
Marty affacciata al balcone " Caccio caccio caccio " urlando all'aria.
" Mamma hai sentito cosa ho detto? Caccio non tirare la palla eh ma caccio! caccio capisci??? " Fa con aria soddsfatta.
Si accettano consigli.
Vanno bene anche le torture..cose così..


Che incominci a scartare le maglie dei gormiti, occhei.
Che tu voglia sistemarti i capelli come dici tu, occhei.
Che non ti voglia mai separare dalla tua adorata felpa col cappuccio sempre ben in testa anche quando fuori ci sono 50 gradi all'ombra va bene.
Ma che cominci a calarti un po' le braghe per mettere in vista l'elastico delle mutande, No.
Quello no, a sette anni francamente mi sembra un po' presto!
Come dici? Era una svista? Vorrei ben sperare!


