MA E' BELLA PERO'!
AVREI VOLUTO SCRIVERE UN LIBRO CON QUESTO TITOLO, MA FORSE E' MEGLIO COMINCIARE DA UN BLOG.
QUESTO E' UN BLOG DEDICATO A MIA FIGLIA SARA, LEI è UNA RAGAZZA BELLISSIMA (NON PERCHE' E' MIA FIGLIA S'INTENDE) SARA E' AFFETTA SIN DALLA NASCITA DA UNA TETRAPARESI SPASTICA MOLTO GRAVE, MA NON DEV'ESSERE PER FORZA UNA COSA TRISTE, ANZI!
DA QUI' LA DECISIONE DI VOLER PARLARE DI LEI E DI COME SI PUO' AFFRONTARE LA VITA IN MANIERA POSITIVA E SOLARE NONOSTANTE TUTTO.
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Eh!
Avere una pozzanghera in giardino ha i suoi pregi e i suoi difetti.
I pregi: Puoi attrezzare il giardino meglio di un acquaparco, paghi una volta sola per tutta l'estate, stai al fresco anche sotto quaranta gradi..
I difetti: Uno solo, riempirla.
Si perchè l'impianto della casa dei nostri eroi, è fatto in modo che se c'è un rubinetto aperto, specie quello in cortile, tutto il resto della casa è completamente all'asciutto.
Capita così che non si può accendere lavatrici, farsi il bagno, lavarsi i denti, le mani nulla, se si apre il rubinetto quello gorgoglia.
Checcivuole, direte voi basta avere un po' di pazienza!
Certo certo!
Il problema si pone quando a Martina nota futura hair stylist, body painting, e ultimamente anche make up styling (nuova passione) viene l'ispirazione.
Il fatto è che tutte ste velleità escono sempre nel periodo estivo.
" Mamma compriamo i trucchi che ti faccio bella "
" Si dai ci trucchiamo a vicenda "
" Nooo. trucco te mica io che son piccola!! "
Ecco! E così capita che Unachicca deve far da cavia alle ispirazioni della piccola, artista, che studia e inventa con fervore fin d'ora make up che saranno trendissimi nel duemilaeventi..
Giusto appunto ieri, quando era nel bel mezzo di una seduta, dalla sua estetista personale, a Papaluto viene in mente che si deve andare da quello delle finestre per scegliere il colore la misura ecc ecc..
" Ma devo proprio venire anchio ? " Protesta unachicca con gli occhi esageratamente bistrati da far invidia a cleopatra.
" Si, altrimenti poi dici che non ti piace quel che selgo io e poi mi fai le menate e poi..."
" Ok Ok vengo! "
" Conciata così? "
" Come mi lavo la faccia? "
" No ma stai bene andiamo che è tardi "
E senza neppur avere avuto il tempo di passarsi una velina la pover Unachicca viene trascinata da quell'insensibile di Papapluto dal fabbro.
Sarà stata la luce del sole ad avere rischiarato la vista di Papapluto che ha un improvviso attacco di riso.
Unachicca vorrebbe scappare, lui la trattiene: " è già tardi poi chiude, ma chettefrega! "
Sghignazzando l'infame avvia il motore.
" Ho bocciato la macchina " ( vendetta tremenda vendetta)
" E' !? " Il riso gli muore in gola!
" A..ah scherzo ! "
" Non si fanno certi scherzi, ma lo sai quanto costa far riparare un bollo ? "
" eh ehe eh "
" Dove l'hai bocciata? Colpa tua? Sei andata addosso a qualcuno? A casa? In strada? Dove? quando ? come? "
" E' uno scherzoooo non è vero!! "
" Hai fatto il Cid? Ti ha visto qualcuno ? "
" Nooo, non è verooo !
" Ma dove? dietro davanti? fianco? "
E così Unachicca super bistrata e Papapluto arrivano a destinazione, facendo prendere un colpo all'impiegata, poi al ritorno Papapluto ha esaminato centimetro per centimetro l'auto per cercare (invano) il fantomatico bollo .
Intanto la piscina era piena nemmeno per un quarto..
Quanta pazienza...


Fa caldo.
Fa molto caldo...
L'amata pozzangherina ha già dato forfait l'anno scorso durante una tremenda grandinata. Urge comprarne una nuova.
Fosse facile.
D'altronde basterebbe recarsi in qualsiasi centro commerciale sceglierne una ed è fatta.
No.
Non è abbastanza allta, no quella nooo, è lunga, no, no quella lì è tonda, ha l'anello gonfiabile non è pratico, costa troppo, troppo economica cosa ci sarà sotto? No in quel posto li non le compro, non ci sono come dico io.
Ogni volta quando c'è da fare qulche acquisto importante, mentre Unachicca si accontenterebbe anche di una cosina minima tanto per stare ammollo, Papapluto ha in mente un obbiettivo e non molla finchè non lo ha raggiunto.
Speriamo lo faccia prima che l'estate finisca.
AAA. cedesi marito usato quasi come nuovo, in cambio una bella piscina azzurra ovale senza accessori.


A Unanchicca non è mai piaciuto, apparire.
Mettersi in mostra, essere appariscente, tutte quelle cose li.
Ci sono dei momenti che vorrebbe proprio essere trasparente, una delle tante persone che affollano la terra insomma.
***
" Mamma andiamo sui tronchi daiiii "
" No, mi hai già fatto fare una caterva di giri sul galeone dei pirati sono un po' scossa "
" Daiiiiiiii "
" No, chiedetelo a vosto padre piuttosto " Ella si guarda attorno ma Papapluto si è gia abilmente dileguato (vigliacco).
" Andiamo eh mamma?? andiamo eh? Eh? "
Controvoglia viene trascinata sul circuito dei tronchi d'acqua, Prima sorpresa, son bagnati, seconda sgradita sorpresa, non c'è appiglio, non ci sono cinture, nulla che possa tranquillizzare la povera.
" Signora si regga bene coi piedi e le mani " Si ma chi la tiene la Marty?
Alla fine i tronchi partono...prendono velocità e indovinate chi si è preso il gavettone più grosso???
Tralasciamo i diti puntati e le sghignazzate, Battutine del tipo " Ti sei rinfrescata eh? "
" Uh...ma che ti è successo??? "


Unachicca deve assolutamente mettere in ordine la casa, prima che un orda di scarafaggi decida di accamparcisi clandestinamente.
Martina si offre volontaria per darle una mano.
Incomincia con i vetri interni.
"Faccio io, mamma"
"Va bene" Le da uno straccetto in mano e passa a fare altro mentre Martina canta felice.
Mentre è li che spolvera sente strani rumori, va in terrazzo è questo è quello che vede:

Ebbene si, lei ha semplicemente deciso che per lavare meglio necessitava il mocio.
Unachicca prova a chiudere un occhio e anche l'altro...passa ai letti...
Ma poi ci rinuncia.
scarafaggi: vi aspettiamo.


Il ponte del venticinque non è andato poi male, per Unachicca e family.
Partenza giovedì sera dopo cena, sosta a metà strada all'autogrill per la notte
Arrivo al mattino in un campeggio molto ben attezzato, che dava direttamente sulla spiaggia, sempre bella ordinata e pulita, dove è bello giocare a prendersi 
e raccogliere conchiglie
poi lavarle
Oppure prendere semplicemente il sole
Viali alberati dove pattinare
...
Addiritura Unachicca ha dormito come un ghiro senza ricordarsi nemmeno si essere in camper.
"Mamma lo sai che russi? " le ricorda il nano.
Vabbè...
Comunque, tutto è andato a meraviglia perfino il ritorno senza code.
Si perchè, Unachicca, che sa essere anche petulante quando vuole, ha convnto Papapluto a partire la domenica mattina dopo colazione perchè tuti sarebbero partiti nel pomeriggio, assaporando gli ultimi raggi di sole della mattinata.
E difatti ha avuto ragione e son tornati tranquillamente a casa per le tre del pomeriggio.
Orario perfetto per:
fare le lavatrici, spolverare un po' , lavare i nani.
Già!
Ma la sfiga era li in agguato.
Il fattaccio:
Tutto incominciò quando mentre unachicca riempiva la lavatrice non si accorse che il manicotto del tubo quello che serve per fare scaricare l'aqcua nel lavandino, era cascato in terra.
Dopo un oretta la nostra eroina pasticciona ( questa volta è propio il caso di dirlo) si reca nel bagnetto posto tra le due camere, per prendere i panni da stendere e...
"AAAAaaaarrrrgggh!"
Un Lago!
Un lago si era riversato in bagno, e si era allargato bene bene in cameretta e per fortuna poco nell'alta stanza.
Unachicca chiama di corsa papapluto che dopo averla rimproverata della sua disattenzione, mormorando frasi incomprensibili e anche indicibili comincia a dare ordini a tutti per asciugare.
"Luca : vai a prendere gli asciugamani presto: "
"Martina, porta la scopa"
"Unachicca vai la a tamponare.
E sposta questo mobile di qua, e porta questo pouff di la, alla fine, il pavimento è tornato asciutto, e pulito ma così pulito che anche se arrivasse un ispettore dei pavimenti delle camerette ( ma c'è l'ispettore dei pavimenti delle camerette?) Facciamo la Tata di SoS tata va.
Si mettesse li carponi col sedere all'insù passandoci sopra con un dito, avrebbe detto:
"mm...si.." con quell'espressione un po' mista tra la sorpresa e la convinzione che hanno di solito le casalinghe degli spot del cilit bang.


Unachicca ha a che fare quasi ogni giorno, con dei nani sporcaccioni che non ne vogliono sapere di lavarsi.
Ormai nemmeno più la vecchia formula:
"Facciamo il bagnetto? "
"NO!"
"Giochiamo con l'acqua?"
"Si yuppiii!"
Funziona più.
Percui è diventata una guerra personale tra Unachicca, Papapluto che fortunamente collabora, l'acqua il sapone, e i nani.
Così tra urli pianti e onde anomale fuori dalla vasca, alla fine si riesce nell'intento.
Per far loro capire che si sta meglio puliti, Unachicca si prodiga in complimenti:
" Oooooh ma come siete belli così puliti " (stile Marge Simpson")
" Oooooh ma sniff sniff..come siete profumati " fa annusando lora la testa.
Marty dimostra di gradire Luca in vece fa qualche smorfietta, (lui è grande eh!)
****
Stamattina Unachicca era fuori della scuola elementare come tutte le mattine assiema ad altri bambini e mamme, mentre sta chiaccherando allegramente con la mamma di N. quando gli arriva chiaro è forte la voce di Luca:
" K, stammi lontano ti puzzano i capelli perchè non ti lavi mai, fai schifo! "
Unachicca si è sentita raggelare, può un innoquo complinento trasformare un nano in un mostro?


Sveglia all'alba come al solito, guardo fuori: piove.
Spero che smetta per le otto. Intanto mi preparo la colazione.
La colazione per me è un rito importante, Capuccino alla cannella deve essere dolce e ben caldo, e soprattutto io devo stare da sola.
Ma la macchinetta non funziona, così mi tocca accontentarmi di un capuccio così così.
Come se non bastasse i nani stamane son mattinieri, e pretendono tutto e subito.
Preparo anche per loro, Latte per Luca e the per Marty.
Marty piagnucola, è un po' caldina, ma appena ha il suo the si scatena come al solito, forse mi son sbagliata.
Sveglio e preparo Sara, colazione anche per lei,in un batterdocchio il tempo vola son gia le sette e mezza bisogna muoversi.
aiuto i pargoli a vestirsi, anche se Luca fa da se, ma non vuole mai lavarsi.
Dieci alle otto si parte piove, arriviamo a scuola, Marty non vuole scendere dalla macchina, a malincuore la lascio, chiudo bene e mi raccomando con lei, accompagno Luca.
Torno appena in tempo per beccarla mentre gioca con la radio a manetta, e le quattrofrecce.
Torniamo a casa, per caricare Sara, oggi fisioterapia.
Mi sembra sempre calda la Marty, ma lei sembra non accorgersene, salta sul lettone mentre io riordino.
Viene l'ora dell'asilo, piagniucola quando arriviamo e non vuole mettere il grmbiule, la maestra mi rassicura dicendo che glielo farà indossare lei dopo.
Sotto una pioggia incessante andiamo io e Sara a fare fisioterapia, nel varesotto, quasi in svizzera.
Per strada incontriamo cantieri fermi, per il maltempo ma fortunatamente, non ci sono code.
arriviamo al centro, qualcuno ha dimenticato un furgone sotto all'unica pensilina studiata per non far bagnare i bambini che scendono con le pedane.
cerco l'autista del furgone, che un po' scocciato, esce a spostare il mezzo.
Finalmente riesco a portare Sara dalla sua fisioterapista, ora posso rilassarmi.
Infilo la chiavetta nella macchina del caffè per rifarmi della colazione perduta, squilla il telefono.
E' la maestra di Marty, dice che ha vomitato, e che devo andarla a prendere appena posso.
Sono al confine con la Svizzera, e mi devo fare un ora di strada per tornare, al pensiero mi vien male.
Sistemata La paziente (per fortuna )Sara di nuovo in macchina Si torna indietro sempre sotto l'acqua.
Questa volta trovo code, ma son tranquilla mica posso volare daltronde.
Arrivo all'asilo, recupero Marty che non sembra soffrire troppo, però è caldissima, la copro per bene, ringrazio ed esco.
Ma non posso tornare a casa è l'orario che esce Luca, prendo l'ombrello lascio le bambine in macchina, raccomandandomi ancora.
Si aprono le porte, esce Luca, vorrebbe correre a perdifiato col suo amico, ma non si può perchè il nonno del suo amico ha fretta, lui ci rimane male, e se la prende con me.
Luca fa i capricci, non si vuole muovere, penso alle Bambine sole in macchina, cerco di trascinarlo, perdo la pazienza, lo lascio li, sotto l'acqua.
Finalmente si muove, mi segue, ma non vuole che lo aspetti.
Verso l'una arriviamo a casa.
Sono stanchissima ma per fortuna la casa è calda, prima di uscire
avevo acceso il camino...


Il paradiso per molti è rappresentato così:
Per altri invece così:

Oppure così:

Per noi invece è questo qui:

La nostra Bellissima pozzanghera domestica!



La cosa più bella e divertente che ho fatto oggi?
Cogliere le ciliege.
Ero sola in cortile, anche i miei vecini non erano a casa, così senza pensarci mi sono aggrappata ai rami, e una dietro l'altra, a manciate finivano nella mia bocca.
Sentivo il succo, dolce che con dei rivoli scendeva dalle mie labbra, sul mento, giù per il collo, giocavo coi nocciolini sputandoli lontano per vedere fin dove arrivavano, qulcuno si infilava nella scollatura del leggero vestito, e si fermava in mezzo al seno.
Ho fatto anche parecchie pirolette, come facevo una volta per far svolazzare il vestito, sentire l'aria fresca che sale sulle gambe...in mezzo alle cosce... stava incominciando a piovere, allora ho alzato la testa, e ho lasciato che l'acqua mi bagnasse il viso...
****
**
*
Devo aver esagerato, perchè adesso son quì col mal di pancia, però..che bello a volte lasciarsi andare...



" Bambini! siete sporchissimi, andiamo a fare il bagnetto! "
" No mamma, ti prego il bagnetto nooooo!! "
" No mamma, no 'gnetto....no,no "
" Ma siete sporchissimi!! Bisogna lavarsi, io mi lavo il papi si lava la Sara si lava, i vostri amichetti si lavano...."
" tipregotipregotipregotiprego...no...."
" No, no mamma...sniff-sniff..buuuuaaaahhhh no..."
" Evabene..avete vinto, per oggi niente bagnetto "
" Urrà..." " Yuppy!!..."
" Bambini? chi vuole giocare con l'acqua? "
" Io io...evviva...posso portarmi spaidermen? e anche i gormiti? "
" Anch'io voio iocae con acqua..."
A volte basta dire le parole giuste...

