La mamma e la sua piccina si tengono per mano all'uscita di scuola.
Si guardano negli occhi, amore e complicità traspare, dai loro sguardi.
:
"Mammina ti voglio tanto tanto bene " Sussurra la piccina dolcemente.
La sua mamma le sorride.
"Compriamo le calelle? " Sbattendo abilmente gli occhioni.
"No tesoro le caramelle fanno male ai dentini "
Il dolce visino della piccola ha una smorfia.
"Voglio le calelle dai!"
"No tesoro, le abbiamo comprate ieri non ricordi? " Le risponde la mamma.
Ora il viso della piccola si sta trasformando lascia la mano della mamma e punta i piedi!
"Ti ho detto che voglio le calelle!! "
"Ti ripeto di no!"
"Voglio le calelle! " Ora al posto della bambina c'è un mostro che pesta i piedi per terra, dalla sua gola non giunge più una vocina dolce ma un suono grutturale quasi alieno!
"Io voglio le calelle ti ho detto AAAAHAHAHHAHA!!!""
La mamma di quella che una volta era un tenera piccina scappa, il mostro la insegue e la agguanta con i suoi artigli, e glieli conficca nella mano, urlando a più non posso.
Ora anche le altre mamme guardano la poveretta terrorizzata, e scappano il più lontano possibile.
La poverina rimane li da sola in balia del mostro che ululante continua imperterrito "Calellecalellecalellecalellecalellecalelleacl..."
La poverina vorrebbe svegliarsi ma questo non è un incubo è la realtà, sconfitta entra nel negozio e compra ogni bendidio per tranquillizzare il piccolo mostro che ritornato nelle sue sembianze soddisfatto si lecca le dita sporche di zucchero.

Martina sa proprio come ottenere ciò che vuole.
Si guardano negli occhi, amore e complicità traspare, dai loro sguardi.
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"Mammina ti voglio tanto tanto bene " Sussurra la piccina dolcemente.
La sua mamma le sorride.
"Compriamo le calelle? " Sbattendo abilmente gli occhioni.
"No tesoro le caramelle fanno male ai dentini "
Il dolce visino della piccola ha una smorfia.
"Voglio le calelle dai!"
"No tesoro, le abbiamo comprate ieri non ricordi? " Le risponde la mamma.
Ora il viso della piccola si sta trasformando lascia la mano della mamma e punta i piedi!
"Ti ho detto che voglio le calelle!! "
"Ti ripeto di no!"
"Voglio le calelle! " Ora al posto della bambina c'è un mostro che pesta i piedi per terra, dalla sua gola non giunge più una vocina dolce ma un suono grutturale quasi alieno!
"Io voglio le calelle ti ho detto AAAAHAHAHHAHA!!!""
La mamma di quella che una volta era un tenera piccina scappa, il mostro la insegue e la agguanta con i suoi artigli, e glieli conficca nella mano, urlando a più non posso.
Ora anche le altre mamme guardano la poveretta terrorizzata, e scappano il più lontano possibile.
La poverina rimane li da sola in balia del mostro che ululante continua imperterrito "Calellecalellecalellecalellecalellecalelleacl..."
La poverina vorrebbe svegliarsi ma questo non è un incubo è la realtà, sconfitta entra nel negozio e compra ogni bendidio per tranquillizzare il piccolo mostro che ritornato nelle sue sembianze soddisfatto si lecca le dita sporche di zucchero.

Martina sa proprio come ottenere ciò che vuole.

da associare a..:martina, capricci, caramelle













